venerdì 29 luglio 2011

DVD: Bambole russe*** di Cédric Klapisch - 2005

"Nel film bisognava parlare d’amore in maniera moderna. L’idea dell’amore che dura per tutta la vita non esiste più. Tutti noi abbiamo diverse storie d’amore nel corso della nostra vita. “Come ci si può innamorare più volte nella propria vita?”- questo interrogativo mi sembrava importante. Così la confusione in cui si trova Xavier all’inizio del film è rappresentativa di tutti coloro che cercano la persona giusta. Solo pochi la trovano al primo tentativo…Il film di Truffaut che mi ha più ispirato per Bambole russe è L’uomo che amava le donne. Truffaut riesce a far vedere veramente bene un uomo che passa da una donna all’altra, senza essere un macho o un Don Giovanni" - stralcio di un'intervista a Cédric Klapisch.

Continuano le vicende dei protagonisti de L'appartamento spagnolo, ora trentenni con molte incertezze e disillusioni. Il film è maggiormente incentrato su Xavier (Romain Duris) e la sua realizzazione professionale e sentimentale. 

Si svolge tra Parigi, San Pietroburgo e Londra per ricongiungere tutti i precedenti protagonisti (nel cast anche Audrey Tautou, Cécile De France, Judith Godrèche, Wladimir Yordanoff), ognuno alle prese con le complicazioni della vita adulta, con la confusione che aumenta quando pare impossibile conciliare sogni e realtà.

Xavier decide di inseguire i suoi sogni e di fare quindi lo scrittore, ma sarà costretto a fare i conti con le esigenze del mercato e ad occuparsi pertanto di scialbi romanzetti rosa e soap-opera per sbarcare il lunario. In attesa del momento per scrivere il libro importante, che non arriva. Nel frattempo cerca l'amore perfetto, tra tante storie che sembrano non convincerlo mai del tutto e in cui nessuna ragazza diventa particolarmente speciale per lui. Amori che non saranno mai ciò che avrebbe desiderato e che lasciano sempre una certa malinconia... mentre la vita fugge via veloce.

Film francese pieno di dialoghi fitti e spiritosi, che parte dalla vita dei personaggi per poi scavare nella loro personalità e arrivare a trattare temi attuali e di carattere universale. Questa commedia ha una sua leggerezza e vivacità di fondo e un tono apparentemente spensierato, divertito e divertente, effettivamente un po' cinico perchè la realtà si scontra con l'impossibilità, la difficoltà di vivere i propri sogni. Bisogna allora cercare un'armonia tra i tanti elementi contrastanti, confondersi e abbandonarsi al casino ... per poi forse riordinare tutto, o perlomeno trovare un equilibrio!

Curioso il titolo del film, ce lo spiega Xavier alla fine: le donne che incontra sono come le bambole russe. Ce ne deve essere nascosta una piccolina ed è esattamente quella che stiamo cercando.



La pecca del film? Troppo lungo, dura 125 minuti!

giovedì 28 luglio 2011

DVD: The social network*** di David Fincher - 2010 (Selezione Paperblog del 28/7/11 migliori articoli di cinema)

C'è chi considera Mark Zuckerberg un geniale creatore di social network e chi invece semplicemente un furbo opportunista che ha copiato idee non sue appropriandosi di ogni guadagno.
La sua figura è molto controversa e incuriosisce tantissimo. Nel film il personaggio risulta introverso e incapace di comunicare, praticamente un asociale ...  eppure ha creato Facebook, il mezzo di comunicazione per eccellenza di questi tempi, popolato da 500 milioni di utenti e valutato dai 24 ai 32 bilioni di dollari.
Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook


Per raccontare la nascita di Facebook, il regista concepisce una lunga serie di flash-back che vanno dai patteggiamenti giudiziari alle tante controversie, alla difficile storia relazionale del protagonista. Che appare un personaggio antipatico e problematico, isolato dalla cerchia sociale a cui (non) appartiene, mollato con rabbia e insofferenza dalla fidanzata. Quella di Mark Zuckerberg è un po' la rivincita di una classe sociale meno agiata e meno inserita. C'è chi dice che sia stato questo vissuto a renderlo così determinato e ansioso di affermarsi.

Mark (Jesse Eisenberg) crea in una sola notte un software che preleva le foto online delle studentesse e le mette in rete con la finalità di rendere possibile agli utenti la votazione delle più belle. Zuckerberg viene multato per aver violato i sistemi di sicurezza, ma allo stesso tempo la sua notorietà va alle stelle e viene quindi contattato da due atleti del club più prestigioso del college che gli chiedono di realizzare la loro idea. Zuckerberg ovviamente non lo farà e utilizzerà la base della loro idea vincente, apportando delle fondamentali migliorie, per far nascere l'attuale Facebook. Da lì inizia uno scontro giudiziario per vedere riconosciuta la paternità di Facebook, di cui si avverte immediatamente la portata e la capacità di guadagno.
E alla fine Mark Zuckerberg, creatore dell'"amicizia online", si ritroverà solo e circondato da nemici. Ma sicuramente molto ricco e certo di aver creato qualcosa di importante.

Justin Timberlake e Jesse Eisenberg
E' singolare come il regista analizzi bene, senza dare inutili giudizi morali, l'incredibile innovazione tecnologica e il repentino cambiamento dei linguaggi comunicativi di massa, dei costumi, sottolineando la realtà di questa nuova vita online che irrompe nella nostra quotidianità e cambia il modo di rapportarci con il mondo.

The Social Network ha entusiasmato la critica, soprattutto quella statunitense; inoltre ha vinto 4 Golden Globe (tra cui "miglior film drammatico") e ha ottenuto 8 candidature agli Oscar 2011, vincendone 3 (miglior sceneggiatura non originale, miglior colonna sonora e miglior montaggio).
Per quanto mi riguarda, il film è molto interessante, girato bene e con intelligenza, infatti mi è piaciuto. Ma non mi ha entusiasmata.

mercoledì 20 luglio 2011

Anteprime cinema: Ethan Hawke protagonista di un nuovo horror

Gattaca


Mi sembra di pubblicare una non-notizia perchè non si sa quasi nulla, comunque ... 
Scott Derrickson, regista di Ultimatum alla terra, dirigerà un horror low-cost di cui ancora non si conosce il titolo e che avrà Ethan Hawke come protagonista. L'attore aveva appena girato un altro horror, Daybreakers, interpretando un vampiro romatico e molto umano. Le riprese inizieranno a settembre.

Approfittiamo per parlare un po' di questo attore interessante, riservato ed eclettico, che è nato il 6 novembre 1970 (Scorpione, come me) ad Austin, Texas. Per cominciare, pochi sanno che Ethan Hawke non è solo attore ma anche regista, scrittore e sceneggiatore. Esempio perfetto che riunisce tutte queste sue doti è il suo  L'amore giovane, scritto, diretto e interpretato da lui. Tra l'altro è un film brillante e fresco che vi consiglio caldamente di vedere.
Nel 1989 prende parte a L'attimo fuggente di Peter Weir, che gli permette di iniziare la sua carriera, infatti interpreta vari film, tra cui:
Schiarita di mezzanotte (1992),
Alive - Sopravvissuti (1993),
Giovani, carini e disoccupati,
Prima dell'alba (1995),
Gattaca - La porta dell'universo (1997),
Newton Boys (1998),
Paradiso perduto (1998)
Training Day (2002) per il quale ha ricevuto una nomination all'Oscar,
Before sunset (2004)
Daybreakers (2010).


Ethan è stato regista di Chelsea Walls (2001) e ha scritto due romanzi: L'Amore giovane (The Hottest State, 1996) e Mercoledì delle ceneri (Ash Wednesday, 2002). Nel 2005 riceve una nomination all'Oscar per la sua prima sceneggiatura per Before Sunset (sequel di Prima dell'alba), film stupendo.

Ethan Hawke e July Delpy in Before Sunset
Tra questi film alcuni sono veramente meravigliosi, come Giovani, carini e disoccupati, Prima dell'alba, Before sunset, Gattaca e Training Day.

dal film Giovani, carini e disoccupati

dal film Training Day
Per quanto riguarda la sua vita privata, nel 1998 sposa Uma Thurman dalla quale ha due figli, Maya Ray e Levon Roan. Si separano nel 2004 e divorziano nel 2005. Nel giugno del 2008 sposa l'ex baby-sitter dei suoi figli, Ryan Shawhughes... Il 18 luglio dello stesso anno nasce la loro Clementine Jane.
con Uma Thurman
con l'attuale moglie Ryan Shawhuges


lunedì 18 luglio 2011

Speciale Festival di Venezia: dal 31 agosto al 10 settembre tutti a Venezia!

Iniziano ad esserci ormai una serie di notizie certe sulla 68ma mostra del cinema di Venezia, che si terrà dal 31 agosto al 10 settembre 2011.

Nessun dubbio sul presidente della giuria, che dovrà decidere a chi assegnare il Leone d'oro: sarà Darren Aronofski, che lo scorso anno aveva inaugurato il festival con Il cigno nero e che nel 2008 aveva vinto l'ambito Leone con il bellissimo The wrestler. Gli altri membri della giuria sono: la regista finlandese Eija-Liisa Ahtila, il compositore David Byrne, poi ancora il regista statunitense Todd Haynes, il regista italiano Mario Martone, l’attrice Alba Rohrwacher e il regista-sceneggiatore francese André Téchiné.

Al Pacino

Invece Al Pacino riceverà il Premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker 2011 che rende omaggio alla sua carriera. Sarà dunque presentato il suo documentario Wilde Salome, che il regista/attore definisce come il suo progetto più personale.

Marco Bellocchio


Leone d'oro alla carriera per Marco Bellocchio

Film d'apertura sarà The Ides of March, diretto da George Clooney, che si insinua nei loschi meandri della politica americana raccontando la storia di un governatore travolto da uno scandalo.

Per ora 2 sono i film italiani in concorso, ma il cerchio potrebbe allargarsi: Cristina Comencini con Quando la notte e Crialese   con Terraferma.
Emanuele Crialese

 
L'elenco dei film in programma sarà reso noto nel corso della conferenza stampa ufficiale a fine luglio a Roma.
Il calendario delle proiezioni per il pubblico (giorno / ora / sala di proiezione) sarà disponibile solo verso la metà di agosto. È già possibile l'acquisto online degli abbonamenti attraverso il sito http://www.labiennale.org/.

venerdì 15 luglio 2011

DVD: The killer inside me**1/2 di Michael Winterbottom - 2010

Kate Hudson, Casey Affleck e Jessica Alba

"La luce più chiara è quella prima del 
buio".






Un vero pulp a tinte fosche con una sua identità ben precisa, dove la violenza non è finalizzata a nulla, solo a se stessa.

Il regista Winterbottom non cerca di denunciare l'ipocrisia e la superficialità di una classe sociale o dei tempi, ma ci racconta la storia di un uomo formalmente normale che cova invece crudeli perversioni e desideri che sfoceranno in crimini efferati.
Si sofferma semmai sulla inquietante, conturbante apparente normalità.

E' un racconto che turba. E affascina. D'altronde non è così per tutte le cose che troviamo affascinanti?  

Lou (Casey Affleck, fratello di Ben), un giovane poliziotto dall'aspetto innocuo e posato, sempre disponibile, deve sfrattare Joyce Lakeland (Jessica Alba), una prostituta che frequenta il figlio del magnate locale. Durante una lite la ragazza lo picchia e lo insulta; questo risveglia in lui un temperamento violento da tempo sopito che lo porta a reagire brutalmente. Da quel momento, i due iniziano una relazione basata su sesso e violenza sadomaso, finché Joyce non propone a Lou di ricattare il figlio di Conway per ottenere denaro e fuggire successivamente insieme. Lou, d'accordo, decide poi di modificare il piano a sorpresa: da lì inizierà una spirale di omicidi brutali privi di un vero movente.
Se non quello del proprio personale piacere e del tentativo estremo di difendersi dalle responsabilità. 


Il film è estremamente violento soprattutto a livello psicologico, giustamente irritante, ma a suo modo credibile.

La storia è ambientata in una sperduta contea del Texas degli anni '50 in cui il regista si immege completamente, basando la colonna sonora su pezzi country-jazz e realizzando i titoli di testa a fumetti, riuscendo a trasmettere perfettamente tutto il sapore e l'atmosfera di quegli anni e di quella "tranquilla" vita provinciale.

giovedì 14 luglio 2011

DVD: An education***1/2 di Lone Scherfig - 2009
















Era tanto tempo che non vedevo un film così! Il modo in cui racconta le cose, grazie ad una sceneggiatura impeccabile, è sorprendente e avvincente. Ne avevo sentito parlare benissimo, ma non immaginavo fosse tanto brillante e sofisticato.

La regista danese Lone Scherfig riesce a coivolgerci totalmente nella storia d'amore tra Jenny (Carey Mulligan), una studentessa che si prepara per entrare ad Oxford, e David (Peter Sarsgaard), un uomo più maturo, almeno dal punto di vista anagrafico...
Jenny è una 16enne particolarmente intelligente e curiosa che studia con passione, finchè non incontra David, che la trascina nel mondo sfavillante ed eccitante della bella vita londinese. Lei inizia a trascurare gli studi e a diventare sempre più desiderosa di accelerare il passaggio alla vita adulta. Non solo David conquista Jenny, ma anche i suoi genitori, che approvano il loro rapporto nonostante la differenza d'età.
Il vissuto di questa storia la costringerà a crescere veramente, quella di Jenny sarà una dura "educazione sentimentale" che lascerà tracce profonde nella sua anima e influenzerà per forza la sua vita futura.

Non c'è vittimismo in questo delicato e anche divertente film, ma solo la presa di coscienza del difficile passaggio anticipato alla vita adulta tramite un'esperienza formativa e priva di facili morali.
I personaggi sono descritti e sfumati con finezza e perspicacia, in particolare Jenny risulta una persona interessante e dotata, non le manca proprio nulla, giustamente solo l'esperienza, la conoscenza del mondo e delle persone.

Il film è ambientato nella periferia londinese inizio anni '60, lo sguardo della regista è attento alla ricostruzione sociologica e culturale dell'epoca che precede la rivoluzione dei costumi.

Bravi gli attori, da Alfred Molina (che interpreta il padre di Jenny) a Carey Mulligan (Jenny), perfetta in ruoli intensi per quell'espressione un po' sofferta del suo viso. Apprezzatissima anche in Non Lasciarmi.