domenica 8 aprile 2012

Al cinema 2012: Pollo alle prugne ***1/2 di Vincent Paronnaud e Marjane Satrapi
















Struggente, romantico, triste, allegro, spiritoso: commedia e dramma si fondono alla perfezione in questo film che ci racconta gli ultimi 8 giorni di vita di un talentuoso violinista di Teheran che decide di lasciarsi morire non potendo più suonare l'amato violino, distrutto dalla moglie in un momento di rabbia.


Giorno per giorno scopriamo un tassello della sua vita; tramite flash-back divertenti, irriverenti e tecnicamente stilosi conosciamo i suoi familiari, ripercorriamo i momenti salienti della sua esistenza fino a comprendere, solo verso la fine, le dolci motivazioni di questa insopportabile, irrimediabile perdita che lo porta a scegliere la morte.

L'attore Mathieu Almaric


Nessun altro strumento infatti potrà mai sostituire il precedente, legato alle emozioni, ai ricordi, ai sogni di oltre 20 anni.
Atmosfera da fiaba, sognante, toni delicati e tanti siparietti pieni di humor e anche di critica verso il modello sociale americano, che ricordano la costruzione filmica di Il favoloso mondo di Amélie.




La regista, Marjanne Satrapi, che aveva esordito meravigliosamente con Persepolis, conferma il suo gusto e il suo talento, inserisce temi che hanno caratterizzato la sua vita da esule, ribadisce la necessità fondamentale di mantenere il proprio mondo fantastico e ideale.

Il suo è comunque un inno alla vita, a vivere i propri sogni poiché è impossibile stare senza.
L'arte è l'unica salvezza per far sopravvivere i sogni. Come non essere d'accordo...


La reegista Marjane Satrapi
Cast fantastico, Mathieu Almaric si conferma tra i migliori attori europei (e anche oltre, per me) con questo personaggio dalle tante sfaccettature, romantico e appassionato, legato per sempre ad un sogno impossibile; perfetta anche l'attrice portoghese Maria de Medeiros, che interpreta la moglie di Nasser Ali. E infine impreziosiscono il film le brevi ma incisive interpretazioni di Isabella Rossellini e Chiara Mastroianni.


"La vita è un sospiro, ed è di questo sospiro che ti devi impossessare".

domenica 1 aprile 2012

Al cinema 2012: Quasi amici *** di Olivier Nakache e Eric Toledano
























L'inizio è folgorante e davvero divertente, poi prosegue altrettanto bene.

Mica facile realizzare una commedia allegra con tema l'handicap. Si sa che il rischio è sempre quello di finire nel melodrammatico o nel patetico con virate nel peggior buonismo.
I registi francesi invece ci riescono e bene, infatti ci fanno ridere e sorridere per tutto il tempo, anche se l'idea di base è quella classica dell'elemento di disturbo che, inserito in un contesto normale e regolamentato, riesce a destabilizzarlo, a creare una sintonia tra elementi contrastanti per poi rientrare nella sua vita.



Driss (Omar Sy) conduce una vita disordinata e complicata tra carcere, ricerca di sussidi di disoccupazione e un rapporto difficile con la famiglia. All'improvviso la sua vita cambia quando il miliardario paraplegico Philippe (François Cluzet) lo sceglie come aiutante personale.
Naturalmente Driss non è in grado di tenere a bada la sua personalità esuberante, sfacciata ma autentica, che è proprio il motivo poi per cui viene scelto. Diventa così l'elemento di disturbo in un ordine alto borghese fatto di regole ferree e di affettate buone maniere, una sincera esplosione di vitalità e scurrilità che stringe un legame di amicizia con il suo datore di lavoro, a cui rende la vita molto ma molto più vivibile.

Un bel ritmo, un sacco di battute divertenti e spiritose rendono il film godibile. Molti meriti vanno anche agli interpreti, ottimi.