domenica 9 ottobre 2011

Al cinema: Terraferma ***1/2 di Emanuele Crialese

Film importante il cui protagonista assoluto è il MARE,
che ha strappato il marito a Giulietta (Donatella Finocchiaro), che non garantisce che il minimo della sopravvivenza alla sua famiglia di pescatori. E sempre dal mare arrivano profughi disperati in cerca di una possibilità di vita così come arrivano turisti spensierati in cerca di divertimento e relax. Difficile la convivenza tra elementi tanto contrastanti.

Ci sono due donne, l'isolana Giulietta (Donatella Finocchiaro) e una straniera, Sara (Timnit T.) , che hanno lo stesso sogno: un futuro diverso per i loro figli, la loro Terraferma.

Terraferma è infatti il punto di arrivo a cui aspira chi naviga, ma è anche un'isola attaccata a usanze ferme nel tempo. Ernesto, vecchio pescatore, vorrebbe fermare il tempo; suo nipote Filippo di 20 anni (Filippo Pucillo) ha perso il padre in mare e si ritrova sospeso tra il tempo di suo nonno e il tempo di suo zio Nino (Beppe Fiorello), che ha smesso di pescare pesci per catturare turisti. Sua madre Giulietta sente che il tempo immutabile di quest'isola li ha resi tutti stranieri e che non potrà mai esserci un futuro né per lei, né per suo figlio.

Per vivere bisogna trovare il coraggio di andare.

Un giorno in mare Ernesto e Filippo salvano alcuni profughi, tra cui Sara e suo figlio. Ernesto li accoglie seguendo l'antica legge del mare. Ma la nuova legge dell'uomo non lo permette e la vita della famiglia Pucillo è destinata ad essere scombinata e a dover scegliere una nuova rotta.

Timnit T.
Splendida poesia mediterranea dai tanti delicati risvolti e riflessioni approfondite, importanti in cui Crialese traduce cinematograficamente la difficoltà di adattamento nella realtà umana delle politiche sull'immigrazione ed il progressivo cambiamento di mentalità e comportamento portato dal turismo in una realtà complessa e ancora molto legata ad antiche tradizioni.

Emanuele Crialese riceve il premio della giuria al Festival di Venezia 2011

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