sabato 11 febbraio 2012

DVD: La spina del diavolo*** di Guillermo del Toro - 2001

Se guardate il video vi toglierete subito una curiosità, il perchè del titolo - La spina del diavolo...



Allora, siamo in Spagna, anno 1939, guerra civile.
La storia è ambientata in un orfanotrofio sperso nella campagna spagnola, lontano da tutto. Il piccolo Carlos, appena arrivato fra gli orfani, entra in contatto con un fantasma che si aggira nella scuola; questa presenza inquietante sembra non essere avvertita dagli adulti, mentre i bambini ci convivono e la temono.
Il fantasma era apparso subito dopo la caduta dal cielo di una bomba, nel momento stesso in cui scompariva misteriosamente dall’orfanotrofio un bambino, Santi.
Carlos si trova quindi a dover affrontare due dure realtà: quella della guerra, spietata e crudele, e quella del mondo del soprannaturale, molto concreto e autentico.


Considerato un horror d'autore poichè scritto e diretto da Guillermo del Toro, tra i più acclamati registi horror (Blade II, Hellboy), è un film che tocca vari generi, dal 
drammatico, al fantastico, al romanzo di formazione, alla ghost-story. In alcune parti violento e animalesco, espressamente torbido e sinistro, si rivela un horror atipico e incredibilmente tetro. Non mancano certo colpi di scena e atmosfera tesa, carica di tensione. 


Senz'altro la parte più interessante del film è relativa al soprannaturale, alla rappresentazione del fantasma, che entra gradualmente in contatto con il mondo dei vivi e il mondo invisibile si fonde con quello visibile, creando una dimensione a sè dove il fantasma e l’uomo convivono.
A dominare la scena sono l’angoscia e l’ansia causate da questa "presenza" di un’altra dimensione, ma che si percepisce come reale e onnipresente, anche quando non viene mostrata.




Colpisce molto la fotografia, di alto livello, e ci si rende conto della validità di una sceneggiatura piuttosto buona.

Nel cast ottimi attori come Eduardo Noriega, Marisa Paredes e Federico Luppi.



4 commenti:

  1. Un film discreto, anche se lontano dai lavori migliori di Del Toro come Il labirinto del fauno o i due Hellboy.
    Comunque, si lascia vedere senza problemi.

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    1. Sì,non è male, diciamo che ci sono alcune originalità e si riconosce un certo stile. L'ho trovato solo forse fin troppo torbido e tetro. Cmq si lascia vedere e nel suo genere nn dispiace

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  2. Uno dei film della rinascita spagnola, di certo meno d'effetto di altri, anche di altri colleghi, ma viene spesso citato come un ottimo risultato dopo il 2000, e concordo.
    Bello questo blog, davvero "di pancia", si vede che scrivi sull'onda dell'emozione che una pellicola ti suscita! :)
    Ti seguirò!

    Luigi

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