giovedì 20 gennaio 2011

DVD: The Assassination*** di Niels Mueller - 2004

Uno tra i tanti ruoli in cui Sean Penn interpreta e ben rappresenta personaggi alternativi: in questo caso un apparente uomo normale che tenta di essere ben inserito in un contesto sociale e lavorativo, ma fallisce. E' vittima del sistema americano, macinato e poi risputato dalle sue fauci.

Sean Penn
Questo film non è certo basato sul solito sfruttatissimo schema dell'uomo medio che parte svantaggiato, lotta, si sforza e vince realizzando il "sogno americano". No, qui Sean Penn è un timido, goffo e infine frustrato e disperato omuncolo con una classica casetta americana che tenta di tenersi un lavoro senza mai riuscirci, lasciato e rifiutato dalla normale moglie, che lui ama ancora.

Persino l'ultima speranza a cui aggrapparsi (aprire una sua impresa con un amico) fallisce, così poco a poco inizia il lento ed inesorabile declino psicologico, esplode tutta la sua rabbia repressa contro una società che lo rifiuta e che gli impedisce di essere felice. Focalizza interamente il suo malessere sul Presidente Nixon, simbolo massimo di una società corrotta che lo annulla.
Sam è l'uomo "normale", con una corretta ed equa visione del mondo che ad un certo punto si ritrova in bilico tra normalità e follia, fino ad oltrepassare il limite. 
Il film cerca di seguire i ragionamenti, le motivazioni che conducono a questo stato, senza tralasciare le analisi lucide e condivisibili di alcuni aspetti.

Sean Penn e Naomi Watts
Molto belle, infatti, alcune parti
dove le riflessioni di Sam appaiono come profonde e sconcertanti verità!
E vera è anche la storia di Sam Biche, a cui il film si è ispirato. 

Assolutamente fantastico, credibile e perfetto Sean Penn! Numero Uno.

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