martedì 8 novembre 2011

DVD: Gorbaciof***1/2 di Stefano Incerti - 2010


E' una piccola storia molto ben raccontata quella di Marino Pacileo (Tony Servillo), soprannominato Gorbaciof per la vistosa voglia sulla fronte.

E' il contabile del carcere di Poggioreale ed è anche un giocatore d'azzardo. Fa la cresta sugli incassi del carcere per giocare nel retrobottega di un ristorante cinese, dove incontra Lila (Mi Yang), figlia del ristoratore, di cui si innamora. Per coprire una perdita del padre di Lila, Gorbaciof accumula debiti sempre più elevati.


Tony Servillo dà vita ad un personaggio schivo, silenzioso e distaccato, piuttosto annoiato, rassegnato ma allo stesso tempo ancora con il sogno di un'ultima possibilità di felicità, disonesto ma che a suo modo agisce con obiettivi nobili e seguendo un suo codice etico.
Insomma un vero antieroe, grossolanamente vestito e dalla capigliatura unta e bisunta, che Tony Servillo sa rendere al meglio con uno studiato look e trucco, ma anche con sapienti gesti, espressioni e movimenti. Talvolta anche solo con lo sguardo.



Il film è ben costruito, molto poco parlato, tutto basato sulle espressioni, sui silenzi, sull'essenza e sull'assenza, che rendono il film quasi surreale. A questo si aggiunge l'impossibilità di comunicazione verbale tra il protagonista e la ragazza cinese di cui si innamora, ma con cui riesce comunque a comunicare sentimenti profondi.

I soliti visti e rivisti bassifondi di Napoli vengono analizzati con una prospettiva diversa ed originale, grazie ad una regia "da cinema orientale" che si mischia abilmente al pulp americano in particolare nella costruzione  psicologica dei personaggi.

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