lunedì 18 aprile 2011

Al cinema: Boris Il film** di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo


Difficile cavare un film da un telefilm. Sempre. Infatti il telefilm Boris è molto ironico e divertente, mentre il film risulta una dilatazione esagerata del telefilm.
Le intenzioni e i messaggi sono buoni, molti sono i meriti eppure non regge, manca il ritmo e la satira è sì pungente ma fin troppo facile.

Un annoiato regista di fiction ha finalmente l'occasione di fare il salto di qualità e di girare un film importante, ma alla fine scoprirà il marciume del mondo del cinema e si arrenderà alla possibilità di realizzare un bel cinepanettone.
La critica all'industria e al mondo del cinema pieno di personaggi farlocchi non è certo velata, molte battute ed alcune gag sono divertenti e grottesche. I grandi sogni del regista di realizzazione di un film di livello elevato si arrendono e si piegano all'evidenza della beceraggine di massa che premia piuttosto il volgare cinepanettone, infarcito di comicità di basso livello. E il regista alla fine impara bene la lezione di "marketing del film", cioè dare al pubblico ciò che richiede e apprezza: tette e culi in bella vista e battutine stupide.
Insomma: i grandi sogni, le speranze si arrendono alla triste realtà di un pubblico barbaro e abbruttito dalla mancanza di gusto e cultura. Ritratto tristemente italiano...

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