domenica 21 novembre 2010

CINEMA: Inception*** di Christopher Nolan


Ecco l' Inception nostrano, ben più inquietante di quello attualmente presente nelle sale cinematografiche. Il film lo conosciamo tutti perchè lo viviamo ogni giorno, così pure il regista, che in questi anni è riuscito a depredarci di ogni sogno. Ci vorrebbe qualcuno che gli impiantasse una certa idea ...

Inception di Christopher Nolan è un film costosissimo, circa 200 milioni di dollari. I film con budget così elevati mi insospettiscono sempre, temo che si dia priorità al contorno piuttosto che al contenuto vero e proprio ...
Sono andata a vederlo innanzitutto perchè seguo i film principalmente per regista, e Christopher Nolan (di cui avevo visto Memento, Insomnia, The prestige) mi era piaciuto molto finora. E poi perchè mi affascinavano i temi trattati, la trama stessa. Che è complicatissima! Eccessivamente.

Allora ... Dom Cobb (Leonardo di Caprio) è in grado di entrare nei sogni altrui per prelevare i segreti più nascosti. Viene contattato da Saito, un potente industriale giapponese, che gli chiede non di prelevare sogni o idee, ma di provare l'operazione opposta, ovvero l'inserimento di un'idea che si radichi profondamente nella mente di una persona. La persona in questione è Robert Fischer Jr. il quale, alla morte del dispotico padre, dovrà persuadersi a distruggere l'impero ereditato. In tal modo Saito avrà campo libero. In cambio darà la possibilità a Cobb di ritornare negli Stati Uniti dove è ricercato per l'omicidio della moglie. Cobb accetta e si fa affiancare da una squadra di professionisti, di cui fa parte la giovane Ariane, architetto di spazi virtuali. Dovendo entrare nei livelli più pronfondi del subconscio, si mischieranno paure e sensi di colpa, mettendo in pericolo se stesso e le persone che lo accompagnano in questo percorso. 

L'intreccio è complesso, difficile da raccontare; il ritmo, da un certo punto, è fin troppo frenetico e ricco di continui imprevisti e colpi di scena.
Si fa fatica a seguirlo anche perchè, per quanto mi riguarda, c'è troppa azione fine a se stessa. Gli effetti speciali li ho trovati invece mirati e adatti ad un film di questo genere.
Troppo lungo, dura 2 ore e mezza ... non vedevo l'ora che finisse.

La vera essenza del film, secondo Nolan, è il fatto che "un'idea installata nella nostra mente possa rappresentare il parassita più resistente e potente e che l'idea che qualcuno possa avere la capacità di invadere i sogni, nel senso reale del termine, e di rubare idee, anche la più privata, è estremamente avvincente". E questa è la parte più interessante. Anche la regia è tecnicamente perfetta, però alla fine a me il film ha trasmesso molto poco, non c'è nulla che io abbia interiorizzato. Lo dimenticherò molto in fretta, meno male che ne ho scritto ...

Pare che la sceneggiatura di Inception fosse già stata proposta a Nolan dieci anni fa', ma fu messa da parte in quanto considerata troppo simile alle tematiche di Matrix, uscito nel 2009. Infatti, è proprio così. Anche ora, a distanza di tanti anni, Inception fa venire in mente Matrix, ma purtroppo non ha nulla, ma proprio nulla, dell'incredibile fascino di Matrix e dei suoi personaggi leggendari e molto più caratterizzati. Chi non ricorda Neo (Keanu Reeves), l'Eletto, con il suo mitico impermeabile nero, gli occhiali neri, l'espressione perennemente seria e pensierosa? E Morpheus (Laurence Fishburne)? E le belle atmosfere alla Blade Runner? Viva Matrix!
 

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