domenica 1 aprile 2012

Al cinema 2012: Quasi amici *** di Olivier Nakache e Eric Toledano
























L'inizio è folgorante e davvero divertente, poi prosegue altrettanto bene.

Mica facile realizzare una commedia allegra con tema l'handicap. Si sa che il rischio è sempre quello di finire nel melodrammatico o nel patetico con virate nel peggior buonismo.
I registi francesi invece ci riescono e bene, infatti ci fanno ridere e sorridere per tutto il tempo, anche se l'idea di base è quella classica dell'elemento di disturbo che, inserito in un contesto normale e regolamentato, riesce a destabilizzarlo, a creare una sintonia tra elementi contrastanti per poi rientrare nella sua vita.



Driss (Omar Sy) conduce una vita disordinata e complicata tra carcere, ricerca di sussidi di disoccupazione e un rapporto difficile con la famiglia. All'improvviso la sua vita cambia quando il miliardario paraplegico Philippe (François Cluzet) lo sceglie come aiutante personale.
Naturalmente Driss non è in grado di tenere a bada la sua personalità esuberante, sfacciata ma autentica, che è proprio il motivo poi per cui viene scelto. Diventa così l'elemento di disturbo in un ordine alto borghese fatto di regole ferree e di affettate buone maniere, una sincera esplosione di vitalità e scurrilità che stringe un legame di amicizia con il suo datore di lavoro, a cui rende la vita molto ma molto più vivibile.

Un bel ritmo, un sacco di battute divertenti e spiritose rendono il film godibile. Molti meriti vanno anche agli interpreti, ottimi.

5 commenti:

  1. Davvero un ottimo film, intelligente, ironico e profondo.
    Avercene di commedie così, in Italia!

    RispondiElimina
  2. Le nostre numerose "commedie non serie" dovrebbero prendere spunto da questa "commedia seria":)

    RispondiElimina
  3. Il trailer mi ispira davvero molto! :) Che bel post!
    Ti aspetto a http://thecatsedge.blogspot.it

    RispondiElimina
  4. I francesi i film li sanno fare... noir compresi (benissimo).
    Tanti auguri di Buona Pasqua!

    RispondiElimina
  5. Nn c'è proprio dubbio, i francesi inoltre investono di più e meglio sulla cultura, riuscendo anche a incassare bene al botteghino. E questo la dice lunga su tante cose... Auguri di Buona Pasqua anche a te!

    RispondiElimina